In breve

In Italia le spese per vendere su Vinted (merce, imballaggi, boost, attrezzatura) si possono dedurre solo se hai un’attività d’impresa in regime ordinario o semplificato. Se vendi le tue cose da privato non c’è nulla da dedurre, perché la vendita dei tuoi articoli personali non è tassata (DAC7, Vinted). Se hai una partita IVA nel regime forfettario, le spese sono già “comprese” nel coefficiente di redditività: per il commercio paghi le imposte sul 40% dei ricavi e non puoi sottrarre lo stock o gli imballaggi, ma solo i contributi previdenziali.

Queste sono informazioni generali sul sistema italiano, aggiornate a ottobre 2026. Non sostituiscono il parere di un commercialista, che è indispensabile prima di aprire una partita IVA o scegliere un regime.

Tre casi: privato, partita IVA forfettaria, regime ordinario o semplificato, con cosa si può dedurre in ciascuno

Caso 1: vendi le tue cose da privato

È la situazione della grande maggioranza degli utenti Vinted. Vendere i vestiti che non porti più non genera un reddito tassabile, anche se superi le soglie DAC7 (30 vendite o 2.000 € in un anno) e Vinted comunica i tuoi dati all’Agenzia delle Entrate. Non presenti nulla in dichiarazione per queste vendite, quindi non hai spese da dedurre.

Due cose da fare comunque:

  • Conserva lo storico delle vendite (lo trovi nel Saldo, alla voce cronologia) e, per gli articoli di valore, la prova che erano tuoi (scontrino, foto, e-mail d’acquisto).
  • Ricorda che le spese di spedizione le paga l’acquirente e la commissione Vinted pure: tu incassi il prezzo pieno.

Per i dettagli su soglie e comunicazione dei dati leggi Vinted Pro o privato: fatturato e DAC7.

Caso 2: partita IVA nel regime forfettario

Chi compra usato per rivendere in modo abituale svolge un’attività commerciale e, molto spesso, apre una partita IVA nel regime forfettario (ricavi fino a 85.000 € l’anno). Qui la regola è semplice:

Reddito imponibile = ricavi × coefficiente di redditività − contributi previdenziali versati

Per il commercio al dettaglio il coefficiente è del 40%. Significa che lo Stato considera già “spese” il restante 60% dei ricavi, qualunque sia il costo reale dello stock, degli imballaggi o dei boost. Sul reddito così calcolato paghi un’imposta sostitutiva del 15%, o del 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti per le nuove attività (Regime forfetario, Agenzia delle Entrate).

SpesaSi deduce nel forfettario?
Acquisto della merce (stock)No, è coperta dal coefficiente
Imballaggi, nastro, etichetteNo
Boost, VetrinaNo
Telefono, ring light, stampanteNo
Contributi INPS obbligatoriSì, dal reddito calcolato

Esempio teorico (numeri inventati per illustrare la regola): ricavi annui 12.000 €, stock pagato 7.500 €.

  • Reddito forfettario: 12.000 × 40% = 4.800 €, anche se il tuo margine reale è 4.500 € meno le altre spese.
  • Imposta al 15%: circa 720 € (circa 240 € al 5%), prima di sottrarre i contributi versati.
  • I contributi INPS della gestione commercianti si aggiungono e prevedono un minimo annuo: chiedi la cifra esatta al commercialista.

Il forfettario conviene quando il tuo margine reale è alto (compri a poco, rivendi bene). Se invece compri caro e rivendi con margini sottili, le spese reali possono superare il 60% e il forfettario ti fa pagare imposte su un guadagno che non hai.

Caso 3: impresa in regime ordinario o semplificato

In contabilità ordinaria o semplificata il reddito è ricavi − costi, e i costi si deducono se sono inerenti all’attività e documentati. Per un rivenditore su Vinted, in linea di massima:

SpesaDeducibilità (regola generale)
Merce acquistata per la rivenditaSì, come costo d’acquisto
Imballaggi, nastro, busteSì
Boost, Vetrina e altri servizi a pagamentoSì, se documentati
Spedizioni pagate da te (resi, ritiri)Sì
Attrezzatura (ring light, stampante, manichino)Sì: per intero nell’anno se costa fino a 516,46 €, altrimenti con l’ammortamento
Telefono usato per l’attivitàIn parte (per le imprese la regola generale è l’80%)
Vestiti per uso personaleNo

Nel regime ordinario entra in gioco anche l’IVA. Per chi rivende beni usati comprati da privati esiste il regime del margine, che fa pagare l’IVA solo sulla differenza tra prezzo di vendita e prezzo d’acquisto. È uno degli argomenti da chiarire con il commercialista prima di partire.

Come documentare gli acquisti fatti su Vinted

Il problema pratico: chi ti vende su Vinted è quasi sempre un privato e non ti fa fattura. Per avere un registro credibile:

  1. Salva la ricevuta dell’ordine che Vinted ti manda per e-mail (data, prezzo, commissione, spedizione).
  2. Fai uno screenshot dell’annuncio (foto e descrizione dell’articolo).
  3. Registra ogni acquisto in un foglio di calcolo: data, articolo, venditore, prezzo totale pagato, data e prezzo di rivendita.
  4. Conserva le fatture dei servizi (imballaggi, attrezzatura) intestate alla tua partita IVA.
  5. Se vendi con un account Pro, scarica le fatture di spedizione disponibili per gli ordini Pro (Fatture di spedizione Vinted Pro).

Il nostro calcolatore profitti Vinted ti aiuta a vedere il margine reale per articolo, e il simulatore tasse a stimare le imposte.

Errori frequenti

  • ❌ Pensare che nel forfettario si possano scaricare gli acquisti: no, è il coefficiente a farlo per te.
  • ❌ Dedurre vestiti che poi indossi: non sono inerenti all’attività.
  • ❌ Mescolare beni personali e merce da rivendere sullo stesso account standard: Vinted vieta la rivendita come fonte di reddito con un account privato (Vendita commerciale).
  • ❌ Comprare stock nuovo per rivenderlo: non è consentito su Vinted, nemmeno con un account Pro.
  • ❌ Non tenere traccia degli acquisti da privati: senza fattura, il tuo registro è l’unica prova.

Domande frequenti

Vendo le mie cose su Vinted: posso scaricare le spese di spedizione?

Non ce n’è bisogno: la vendita dei tuoi beni personali non è tassata, quindi non c’è un reddito da cui sottrarle. E comunque la spedizione la paga chi compra.

Nel regime forfettario posso dedurre l’acquisto della merce?

No. Nel forfettario il reddito si calcola applicando ai ricavi il coefficiente di redditività (40% per il commercio). Le spese reali non contano; si sottraggono solo i contributi previdenziali obbligatori.

Il Boost di Vinted è deducibile?

Solo in regime ordinario o semplificato, se è inerente all’attività e documentato. Nel forfettario no, e per un privato la domanda non si pone.

Come dimostro un acquisto fatto da un privato su Vinted?

Con la ricevuta d’ordine di Vinted, lo screenshot dell’annuncio e un registro ordinato di acquisti e vendite. Chiedi al tuo commercialista come conservarli e se servono altri documenti per il regime IVA che usi.

Conviene il forfettario o il regime ordinario per rivendere su Vinted?

Dipende dal margine. Con margini alti il forfettario è semplice e conveniente; con margini bassi e molte spese il regime ordinario può far pagare meno imposte, ma richiede una contabilità più complessa. Fai una simulazione con un professionista.

Questa guida vale anche per chi vende dalla Francia?

No: descrive il sistema italiano. In Francia le regole sono diverse (micro-entreprise, URSSAF). Se vivi in Italia e vendi su Vinted, valgono le regole dell’Agenzia delle Entrate.