Non esiste un fatturato oltre il quale un privato che vende le proprie cose usate su Vinted diventa tassabile: secondo Vinted la vendita dei tuoi articoli personali non è tassata, anche se li vendi a un prezzo più alto di quello pagato (DAC7: cosa c’è da sapere). La soglia di 30 vendite o 2.000 € all’anno fa scattare solo la comunicazione dei tuoi dati al fisco (direttiva DAC7). Se invece compri per rivendere in modo abituale, svolgi un’attività commerciale: ti servono una partita IVA e un account Vinted Pro.

Questo articolo offre informazioni generali sulla situazione in Italia. Per il tuo caso specifico, rivolgiti a un commercialista o all’Agenzia delle Entrate.

Albero decisionale: articoli dal tuo armadio, usato comprato per rivendere, nuovo comprato per rivendere

DAC7: cosa comunica Vinted al fisco

La direttiva europea DAC7, recepita in Italia nel 2023, obbliga le piattaforme come Vinted a raccogliere informazioni sui venditori e a comunicarle ogni anno all’Agenzia delle Entrate:

  • l’identità del venditore (nome, indirizzo, data di nascita, codice fiscale);
  • le coordinate bancarie usate per i bonifici;
  • il numero di vendite e l’importo totale incassato nell’anno.

Le piattaforme inviano questi dati entro il 31 gennaio dell’anno successivo, e la regola vale anche per le vendite tra italiani, non solo per quelle all’estero (Scambio di informazioni DAC7, Agenzia delle Entrate). Se raggiungi le soglie, è Vinted a contattarti entro la fine dell’anno per farti compilare la comunicazione: non devi fare nulla prima. I venditori con meno di 30 vendite e meno di 2.000 € nell’anno solare sono esclusi dalla comunicazione. Basta raggiungere una delle due soglie (30 vendite o 2.000 €) perché i tuoi dati vengano trasmessi.

Importante: la soglia DAC7 non è una soglia di tassazione. Fa scattare una comunicazione di dati, non un’imposta.

Vendi le tue cose personali

Se vendi solo oggetti personali (vestiti, scarpe, oggetti di casa che hai usato), queste vendite occasionali non sono tassate, anche se superi la soglia DAC7. Di norma vendi a meno di quanto hai pagato: non c’è guadagno.

Se i tuoi dati vengono trasmessi, il fisco può chiederti chiarimenti. Conserva una traccia delle vendite e, per gli articoli più costosi, le ricevute d’acquisto o delle foto che mostrino che erano tuoi.

Attenzione a un equivoco diffuso: la famosa soglia dei 5.000 € riguarda le prestazioni di lavoro autonomo occasionale, non la vendita di beni. Non è un “tetto” sotto il quale si può fare compravendita senza regole.

Per approfondire, leggi la nostra guida su come dichiarare i redditi Vinted al fisco.

Cosa dice Vinted sulla vendita commerciale

Oltre al fisco, ci sono le regole della piattaforma (Vendita commerciale, Vinted):

  • Un account standard non può essere usato per vendere in modo professionale, compresa la rivendita come seconda fonte di reddito di articoli comprati apposta per guadagnarci.
  • Se hai uno status di impresa o vendi per avere entrate regolari, devi registrarti come Seller Pro.
  • Lo stock nuovo comprato per rivendere è vietato a tutti, anche agli account Pro: niente merce da grossisti, ordini all’ingrosso o articoli presi nei negozi per rivenderli.
  • Le foto devono essere tue e mostrare l’articolo reale.

Chi non rispetta queste regole rischia la limitazione della visibilità degli annunci o il blocco dell’account.

Compri per rivendere: è un’attività commerciale

Se compri articoli con l’obiettivo di rivenderli (mercatini, stock, outlet) e lo fai in modo abituale e organizzato, si tratta di un’attività commerciale. Il percorso più comune:

  1. Aprire una partita IVA, spesso nel regime forfettario (ricavi fino a 85.000 € l’anno).
  2. Calcolare il reddito imponibile applicando ai ricavi il coefficiente di redditività previsto per il commercio (40% per il commercio al dettaglio).
  3. Pagare l’imposta sostitutiva del 15% su questo reddito, ridotta al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti per le nuove attività.
  4. Versare i contributi INPS nella gestione commercianti (i forfettari possono chiedere una riduzione del 35%).
  5. Passare a un account Vinted Pro, riservato ai venditori professionisti: vedi Vinted per i professionisti.

Una compravendita davvero sporadica, senza organizzazione stabile, può rientrare nei “redditi diversi” da indicare nella dichiarazione dei redditi: il confine tra occasionale e abituale va valutato caso per caso con un professionista. La nostra guida sull’acquisto e rivendita su Vinted spiega come iniziare.

Esempi numerici: 3 profili tipo

I profili qui sotto sono esempi teorici per illustrare le regole, non casi reali.

Profilo A: svuota-armadio occasionale

  • 18 vendite nell’anno, 850 € di vendite
  • Solo oggetti personali

Conseguenza: nessuna comunicazione DAC7, nessuna dichiarazione, 0 € di imposte.

Profilo B: grande pulizia dell’armadio

  • 45 vendite nell’anno, 2.800 € di vendite
  • Solo oggetti personali

Conseguenza: Vinted comunica i tuoi dati (oltre 30 vendite e oltre 2.000 €), ma la vendita di beni personali usati non è tassata: 0 € di imposte. Conserva ciò che serve a dimostrare l’origine degli articoli.

Profilo C: compravendita abituale

  • 80 vendite nell’anno, 5.200 € di ricavi
  • Articoli comprati in mercatini e outlet per essere rivenduti

Situazione: attività commerciale, partita IVA in regime forfettario.

Calcolatrice e documenti contabili per simulare le tasse sulle vendite Vinted

Calcolo indicativo dell’imposta:

  • Reddito imponibile: 5.200 × 40% = 2.080 €
  • Imposta sostitutiva al 15%: circa 312 € (circa 104 € con l’aliquota agevolata del 5%)
  • A cui si aggiungono i contributi INPS della gestione commercianti, che prevedono un minimo annuo dovuto anche con ricavi bassi: verifica l’importo con un commercialista prima di aprire la partita IVA.

Il simulatore tasse Vinted e il calcolatore profitti Vinted ti aiutano a fare i tuoi conti.

Vinted Pro: l’account professionale

Vinted Pro è il tipo di account riservato ai venditori professionali. In Italia puoi registrarti se hai una ditta individuale, un’organizzazione no profit o una società registrata; servono codice fiscale, numero REA e partita IVA, più i documenti per la verifica dell’identità e dell’attività (Registrarsi come Seller Pro, Vinted).

Cose utili da sapere:

  • Puoi convertire il tuo account attuale oppure tenere 1 account standard e 1 account Pro (con e-mail e numero di telefono diversi).
  • Prima di convertire devi aver concluso tutti gli ordini e trasferito il Saldo sul conto.
  • Sul profilo comparirà il badge Pro e dovrai pubblicare le tue politiche di vendita.

L’account Pro non sostituisce la tua posizione fiscale: è l’apertura della partita IVA che ti rende professionista.

Come venditore professionale hai anche obblighi verso gli acquirenti, in particolare il diritto di recesso di 14 giorni previsto per le vendite a distanza e l’indicazione dei tuoi dati legali. Condizioni e costi aggiornati sono descritti nella guida Vinted Pro, accessibile dal centro assistenza Vinted.

Albero decisionale rapido

DomandaRispostaConseguenza
Nell’anno hai fatto meno di 30 vendite e incassato fino a 2.000 €?SìNessuna comunicazione DAC7
No (30 vendite o più di 2.000 €)Vinted ti chiede i dati e li comunica al fisco
Vendi le tue cose personali usate?SìNessuna imposta, account standard
Compri usato per rivendere in modo abituale?SìAttività commerciale: partita IVA + Vinted Pro
Compri nuovo (grossisti, negozi) per rivendere?SìNon consentito su Vinted

I falsi miti da evitare

  • «Sotto i 2.000 € non devo mai dichiarare nulla»: falso se fai compravendita abituale. La soglia DAC7 riguarda la comunicazione di Vinted, non i tuoi obblighi.
  • «Oltre i 2.000 € devo pagare le tasse»: falso per chi vende le proprie cose. La vendita di beni personali usati non è tassata.
  • «Fino a 5.000 € posso vendere senza partita IVA»: questa soglia riguarda il lavoro autonomo occasionale, non la rivendita di merce.
  • «Gli altri non dichiarano, quindi non rischio nulla»: con la DAC7 l’Agenzia delle Entrate riceve i dati delle piattaforme e può incrociarli con le dichiarazioni.

Domande frequenti

Vendo 2.500 € di vestiti personali all’anno: devo pagare le tasse?

No. Vinted comunica i tuoi dati (soglia DAC7 superata), ma la vendita dei tuoi vestiti usati non è tassata. Conserva semplicemente ciò che serve a dimostrare che si tratta delle tue cose.

Cosa rischio se non dichiaro un’attività di compravendita?

Un accertamento fiscale e contributivo, con sanzioni e interessi. Se sei in questa situazione, regolarizzare spontaneamente con il ravvedimento operoso riduce in genere le sanzioni: rivolgiti a un commercialista.

Nel regime forfettario devo applicare l’IVA?

No, i contribuenti forfettari non addebitano l’IVA sulle vendite, finché restano nel regime (ricavi entro 85.000 €).

Posso essere dipendente e avere una partita IVA per vendere su Vinted?

In generale sì, ma con due verifiche. Per il regime forfettario: non puoi accedervi se nell’anno precedente hai avuto redditi da lavoro dipendente superiori a 35.000 € (limite valido per il 2025 e il 2026, secondo l’Agenzia delle Entrate). Per il lavoro: controlla eventuali clausole di esclusiva nel tuo contratto.

Posso avere un account privato e uno Pro?

Sì: Vinted consente 1 account standard e 1 account Pro, registrati con e-mail e numero di telefono diversi. Usa quello privato solo per le tue cose personali.

Devo avere un account Vinted Pro se ho una partita IVA?

Sì, un’attività professionale va svolta con un account Pro, separato dal tuo account privato. Puoi mantenere l’account privato per vendere le tue cose personali.

Da leggere dopo: Dichiarare i redditi Vinted · Bilancio annuale dei redditi Vinted · Acquisti Vinted deducibili fiscalmente