Se su Vinted vendi i tuoi vestiti e oggetti personali usati, queste vendite di norma non sono tassabili e non devi dichiararle. La direttiva europea DAC7 obbliga solo Vinted a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati dei venditori che raggiungono 30 vendite o più di 2.000 € in un anno: è un obbligo di comunicazione, non una nuova tassa. Devi invece dichiarare i guadagni se compri articoli per rivenderli, o se vendi in modo abituale per guadagnare: in quel caso si tratta di un’attività commerciale.
Questa guida riassume le regole italiane in vigore nel 2026. Non sostituisce il parere di un commercialista o di un CAF: in caso di dubbio, rivolgiti a un professionista.
L’essenziale in una tabella
| Situazione | Tassabile? | Cosa fare |
|---|---|---|
| Svuoti l’armadio (oggetti personali rivenduti a meno di quanto li hai pagati) | No | Niente da dichiarare, anche se Vinted comunica i tuoi dati |
| Raggiungi 30 vendite o superi 2.000 € in un anno | Non necessariamente | Vinted trasmette i dati all’Agenzia delle Entrate; verifica la tua situazione |
| Compri articoli per rivenderli, in modo saltuario | Sì | Redditi diversi da indicare nella dichiarazione dei redditi |
| Compri e rivendi in modo abituale e organizzato | Sì | Attività d’impresa: partita IVA e regime fiscale adatto |
Le vendite su Vinted sono tassabili?
Vendita occasionale di oggetti personali: niente tasse
Rivendere i vestiti che non metti più, quelli diventati piccoli dei tuoi figli o una borsa che non usi è semplicemente la gestione del tuo patrimonio personale. Nella grande maggioranza dei casi rivendi questi oggetti a meno di quanto li hai pagati: non c’è alcun guadagno e quindi nulla da tassare. Come ricorda Vinted nella sua pagina dedicata a DAC7, raggiungere le soglie di comunicazione non significa che le tue vendite siano tassabili.
Compravendita: quando diventa reddito
La situazione cambia se compri articoli con l’obiettivo di rivenderli a un prezzo più alto (lotti, stock, mercatini, outlet). In questo caso c’è un’intenzione di guadagno e il fisco distingue due situazioni:
- Attività commerciale occasionale: compri e rivendi in modo saltuario, senza organizzazione stabile. I guadagni rientrano tra i redditi diversi (art. 67 del TUIR) e sono tassati sulla differenza tra quanto incassi e quanto hai speso per comprare gli articoli.
- Attività commerciale abituale: compri e rivendi in modo regolare, continuativo e organizzato. È un’attività d’impresa: servono la partita IVA e l’iscrizione alla Camera di Commercio, oltre ai contributi previdenziali.
L’Agenzia delle Entrate valuta diversi indizi:
| Criterio | Vendita occasionale | Attività commerciale |
|---|---|---|
| Natura dei beni | Oggetti personali già usati | Articoli acquistati per essere rivenduti |
| Frequenza | Saltuaria | Regolare o intensa |
| Intenzione | Liberarsi delle proprie cose | Guadagnare sulla differenza di prezzo |
| Organizzazione | Nessuna | Stock, riassortimento, pubblicazioni frequenti |
Non esiste una cifra magica sotto la quale una compravendita sia automaticamente “occasionale”: conta l’insieme degli elementi. Per approfondire, leggi il nostro articolo Vinted Pro vs privato.
La direttiva DAC7: cosa comunica Vinted al fisco
Le soglie: 30 vendite o 2.000 €
L’Italia ha recepito la direttiva DAC7 con il decreto legislativo n. 32 del 2023. Dalle vendite dell’anno 2023, piattaforme come Vinted devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, i dati dei venditori che in un anno solare effettuano almeno 30 vendite oppure incassano più di 2.000 €. Basta raggiungere una delle due soglie.
I dati comunicati comprendono in particolare:
- la tua identità (nome, cognome, indirizzo, data di nascita, codice fiscale);
- il numero di vendite effettuate nell’anno;
- l’importo totale incassato;
- le eventuali commissioni trattenute dalla piattaforma.
Vinted ti invia anche una copia delle informazioni trasmesse. È spesso questo riepilogo a preoccupare i venditori, ma si limita a comunicare degli importi: non è un reddito imponibile.
Il modulo DAC7 nell’app
Per poter fare queste comunicazioni, Vinted chiede ai venditori interessati di compilare un breve modulo, in gran parte già precompilato, di solito a inizio gennaio. Compilalo con attenzione: finché non lo invii, non puoi più vendere su Vinted né accedere al tuo portafoglio Vinted. Cambiare nickname non cambia nulla, perché la comunicazione si basa sulla tua identità reale.
Ritrovare il totale delle vendite
Per conoscere il totale delle tue vendite, usa il riepilogo inviato da Vinted e la cronologia del portafoglio nell’app. La nostra guida al bilancio annuale dei redditi Vinted spiega come fare. Se vendi molto, tieni anche un foglio di calcolo durante l’anno: è più semplice che ricostruire tutto al momento della dichiarazione.
Come dichiarare i redditi Vinted
Vendi oggetti personali
Non devi indicare nulla nella dichiarazione dei redditi. Conserva semplicemente traccia delle vendite e, se possibile, qualche prova d’acquisto per gli articoli più costosi: in caso di richieste dell’Agenzia delle Entrate potrai dimostrare che si tratta di oggetti personali rivenduti senza guadagno.
Fai compravendita in modo occasionale
I guadagni vanno indicati tra i redditi diversi: nel quadro D del modello 730 oppure nel quadro RL del Modello Redditi Persone Fisiche. Si dichiara la differenza tra i ricavi delle vendite e i costi sostenuti per acquistare gli articoli venduti. Conserva quindi le ricevute di acquisto: senza, è difficile dimostrare i costi.
Esempio numerico (ipotesi): se in un anno compri articoli per 600 € e li rivendi saltuariamente per 1.000 €, il reddito da dichiarare è la differenza, cioè 400 €, che si somma agli altri tuoi redditi.
Fai compravendita in modo abituale
Serve la partita IVA. Molti piccoli rivenditori scelgono il regime forfettario, possibile fino a 85.000 € di ricavi annui: il reddito imponibile si calcola applicando ai ricavi un coefficiente di redditività (40 % per il commercio), e su quel reddito si paga un’imposta sostitutiva del 15 %, ridotta al 5 % per i primi cinque anni di una nuova attività se rispetti i requisiti. Si aggiungono i contributi INPS. Un commercialista può aiutarti a scegliere il codice di attività e il regime giusto.
Come professionista devi anche indicarlo su Vinted, con un account Vinted Pro: leggi il nostro articolo Vinted per i professionisti. Per una prima stima della tua situazione, usa il nostro simulatore di tasse Vinted.
Le spese deducibili
Le regole sulle spese cambiano molto da un regime all’altro: nel forfettario, per esempio, il coefficiente di redditività sostituisce la deduzione delle spese reali. Il nostro articolo sugli acquisti Vinted deducibili fiscalmente approfondisce l’argomento.
I rischi se non dichiari
Se svolgi una vera attività di compravendita senza dichiararla, l’Agenzia delle Entrate può incrociare i dati DAC7 con le tue dichiarazioni e chiederti le imposte non versate, con sanzioni e interessi. Per un’attività abituale senza partita IVA possono aggiungersi contestazioni su IVA e contributi. Se vendi solo oggetti personali, questi rischi non ti riguardano.
Domande frequenti
Vinted ha comunicato le mie vendite al fisco: dovrò pagare le tasse?
No, se hai venduto le tue cose personali senza guadagno. La comunicazione DAC7 informa l’Agenzia delle Entrate delle tue vendite, ma non crea una tassa. Sono tassabili solo i guadagni da compravendita, occasionale o abituale.
Superati i 2.000 € devo dichiarare le vendite Vinted?
Superare 2.000 € o 30 vendite fa scattare la comunicazione dei tuoi dati da parte di Vinted, non un obbligo di dichiarare. Se si tratta di oggetti personali, non devi indicare nulla. Se compri per rivendere, devi dichiarare i guadagni a prescindere dall’importo.
Dove trovo il riepilogo delle mie vendite Vinted?
Vinted invia ai venditori interessati una copia delle informazioni trasmesse. Puoi anche ricostruire le vendite dalla cronologia del portafoglio. La nostra guida al bilancio annuale dei redditi Vinted spiega come fare.
Vendere tanti vestiti dei miei figli è un’attività commerciale?
No, se sono i vestiti dei tuoi figli, anche se sono tanti. Conta l’origine degli articoli e l’intenzione: rivendere le proprie cose non è un’attività commerciale. Comprare lotti per rivenderli a un prezzo più alto, invece, sì.
Cambiare nickname o aprire un altro account evita la DAC7?
No. La comunicazione si basa sulla tua identità reale, non sul nome utente. Aprire più account per restare sotto le soglie è inoltre contrario alle regole di Vinted.
Le regole sono le stesse in tutta Europa?
Le soglie DAC7 sono le stesse in tutta l’Unione europea, perché derivano da una direttiva comune. La tassazione, invece, segue le regole del tuo Paese di residenza fiscale: questa guida riguarda chi risiede in Italia.


