| Punti essenziali | Dettagli pratici |
|---|---|
| Nuove regole fiscali per i venditori Vinted | La direttiva DAC-7 impone una segnalazione automatica a partire da 2.000€ o 30 articoli venduti all’anno |
| Distinzione tra vendita occasionale e attività professionale | Analizzare la natura dei beni, la frequenza e l’intenzione di profitto per determinare il proprio stato fiscale |
| Soglie che attivano un’obbligo fiscale | Tassazione oltre 5.000€ di utili annuali o 3.000€ con più di 20 transazioni |
| Regime fiscale consigliato per i venditori regolari | Optare per il regime micro-BIC che offre una deduzione forfettaria del 71% sui ricavi |
| Rischi in caso di non dichiarazione | Esporsi a una rettifica fiscale con penalità che possono raggiungere il 40% in caso di mala fede |
Dopo aver svuotato più di 30 scatole di vestiti durante il mio ultimo trasloco nel 2018, ho scoperto un tesoro nei miei armadi. Da allora, la vendita dei miei articoli su Vinted è diventata una seconda natura. Ma attenzione: il fisco è molto interessato alle nostre transazioni, soprattutto da quando sono state introdotte nuove regole fiscali. Con l’esperienza accumulata in oltre mille vendite, posso guidarvi a vendere serenamente rispettando i vostri obblighi.
Le nuove regole fiscali per i venditori Vinted
Dal 2020, l’amministrazione fiscale segue più da vicino i redditi generati su piattaforme come Vinted. La direttiva europea DAC-7, entrata in vigore di recente, cambia notevolmente le cose per i venditori regolari. Questa normativa impone a Vinted di trasmettere automaticamente ai servizi fiscali le informazioni degli utenti le cui vendite annuali superano 2.000 euro o 30 articoli all’anno.
Ho rapidamente capito che era necessario seguire con precisione le mie transazioni. La soglia di tassazione si attiva oltre i 5.000 euro di utili annuali, un importo che ho superato dopo circa due anni di attività sostenuta. Le plusvalenze realizzate dalla rivendita di oggetti personali sono anch’esse tassate al 19%, il che mi ha portato a organizzare meglio le mie vendite.
In conformità con l’articolo 242 bis del Codice generale delle imposte (vedi la nostra guida su come dichiarare le proprie tasse su Vinted nel 2025), Vinted invia sistematicamente un riepilogo annuale a ogni utente entro il 31 gennaio. Questo documento dettaglia:
- Il numero totale di articoli venduti durante l’anno
- L’importo lordo cumulato delle transazioni
- Le spese prelevate dalla piattaforma
- L’elenco cronologico delle vendite
Per accedere ai tuoi redditi in tempo reale, consulta la sezione “Il tuo portafoglio” e poi “Redditi” direttamente nell’app. Dopo alcune centinaia di vendite, ho adottato l’abitudine di esportare questi dati trimestralmente per semplificare la mia dichiarazione annuale.
Come distinguere vendita occasionale e attività professionale
La distinzione tra vendita occasionale e attività professionale rappresenta un punto cruciale che ho impiegato del tempo a comprendere bene. L’amministrazione fiscale utilizza diversi criteri per determinare il tuo stato:
| Criterio | Vendita occasionale | Attività professionale |
|---|---|---|
| Natura dei beni | Oggetti personali già utilizzati | Prodotti acquistati per rivendita |
| Frequenza | Occasionale | Regolare o intensiva |
| Intenzione | Senza scopo di lucro | Ricerca di profitto |
| Volume | Limitato | Elevato (20+ transazioni/anno) |
Nel mio percorso da venditrice, sono passata dallo stato occasionale a quello professionale dopo aver superato i 3.000 euro di ricavi annuali e più di 20 transazioni all’anno. Il fisco può riclassificare la tua attività basandosi su questi criteri, perciò è essenziale conoscerli bene.
Quando ho iniziato ad acquistare lotti di vestiti per rivenderli con un margine, la mia intenzione di generare profitti è diventata evidente agli occhi dell’amministrazione. I miei redditi sono così diventati tassabili, costringendomi a scegliere un regime fiscale adeguato.
Ottimizzare la propria fiscalità e evitare rischi
Dopo aver superato le soglie critiche, ho optato per il regime micro-BIC, perfettamente adatto ai venditori Vinted regolari. Questo regime si applica finché il tuo fatturato annuale rimane inferiore a 77.700 euro nel 2024 e offre una deduzione forfettaria del 71% sui tuoi ricavi.
Per illustrare concretamente: su 4.000 euro di vendite annuali, la deduzione rappresenta 2.840 euro, riducendo il tuo reddito imponibile a soli 1.160 euro. Ho trovato questo sistema particolarmente vantaggioso per i miei primi anni di attività sostenuta.
I rischi in caso di non dichiarazione non sono trascurabili:
- Rettifica fiscale che può raggiungere diversi anni di redditi
- Penalità per ritardo nella dichiarazione (minimo 10%)
- Maggiorazioni in caso di mala fede (40%)
- Interessi di mora (0,20% al mese)
Dopo la mia millesima vendita, ho deciso di iscrivermi come libera professionista presso l’Urssaf. Questa decisione mi ha permesso di professionalizzare la mia attività, beneficiando di un quadro fiscale chiaro e della possibilità di dedurre alcune spese legate alla mia attività, come le spese di imballaggio o di spedizione che rappresentavano un budget considerevole.
Conservando sistematicamente tutti i giustificativi di acquisto iniziali dei miei articoli, ho anche potuto dimostrare l’assenza di plusvalenza su alcune vendite, evitando così una tassazione aggiuntiva. Questa organizzazione meticolosa mi ha evitato molti problemi durante la mia ultima dichiarazione fiscale.