In breve

“Vinted” non ha un significato ufficiale: è un nome di marca, non una parola del dizionario. La piattaforma è nata nel 2008 a Vilnius, in Lituania, con il nome Manodrabuziai, che in lituano vuol dire “i miei vestiti”. Poi ha adottato “Vinted”, più facile da pronunciare e ricordare in tutta Europa. Vinted non ha mai spiegato pubblicamente la scelta: molti ci vedono un richiamo a “vintage”, ma è un’interpretazione, non una versione ufficiale.

In questo articolo: la storia del nome in 30 secondi, le risposte alle domande più cercate (di che Paese è, chi l’ha inventato, quando è arrivato in Italia) e il glossario dalla A alla Z per capire tutte le parole dell’app.

La storia di Vinted in 5 date

Le date chiave di Vinted, da Manodrabuziai al marchio unico europeo

  • 2008: Milda Mitkutė e Justas Janauskas lanciano a Vilnius un sito per scambiarsi vestiti tra amici, Manodrabuziai (“i miei vestiti”).
  • 2009: il concetto arriva in Germania con un altro nome, Kleiderkreisel.
  • 2013: debutto in Francia, già con il nome Vinted.
  • 2020: i siti tedeschi Kleiderkreisel e Mamikreisel confluiscono in Vinted, un solo marchio per tutta Europa. A dicembre 2020 Vinted arriva in Italia.
  • 2025: 10,8 miliardi di euro di vendite sulla piattaforma e 1,1 miliardi di ricavi per il gruppo (risultati ufficiali).

Oggi la sede è ancora a Vilnius: Vinted resta un’azienda lituana, anche se ha uffici in altri Paesi europei. Per capire come guadagna con questi numeri, leggi come guadagna Vinted.

Perché il nome “Manodrabuziai” è stato cambiato?

Perché funzionava solo in Lituania. Per un italiano, un tedesco o un francese era impronunciabile e impossibile da ricordare. Con l’espansione serviva un nome breve, uguale in tutte le lingue e facile da cercare: “Vinted” ha due sillabe e nessuna lettera speciale.

Come si pronuncia “Vinted”?

In Italia la pronuncia più diffusa è “VÌN-ted”, con l’accento sulla prima sillaba e la “t” ben sentita. Qualcuno dice “vin-TÈD”, all’inglese o alla francese: si capisce lo stesso.

Vinted viene da “vintage”?

È l’ipotesi più citata: “vint-” come vintage, cioè capi con una storia alle spalle, e la desinenza “-ed” che suona internazionale. Ma Vinted non l’ha mai confermata ufficialmente: prendila come un’ipotesi plausibile, non come l’etimologia certa.

Il glossario Vinted dalla A alla Z

Le parole che incontri nell’app, spiegate semplicemente. Tra parentesi, dove serve, il nome esatto che vedi nell’app italiana.

A

  • Acquista (pulsante): l’unico modo di comprare con la protezione di Vinted. Pagare fuori dall’app (bonifico, PayPal tra amici, link esterni) vuol dire rinunciare al rimborso in caso di problemi.
  • Annuncio: la scheda di un articolo in vendita (foto, descrizione, prezzo, dimensione del pacco).
  • Armadio: l’insieme degli articoli che un utente ha in vendita, visibile sul suo profilo.

B

  • Boost: opzione a pagamento che porta un articolo più in alto nel feed e nelle ricerche per 3 o 7 giorni. Il prezzo dipende dal prezzo dell’articolo, dalla durata e dalla visibilità (nazionale o internazionale).

C

  • Catalogo: tutti gli articoli in vendita, con categorie e filtri.
  • Commissione Vinted: la tariffa pagata da chi compra su ogni ordine, di solito il 5% del prezzo + 0,70 €. Chi vende come privato non paga nulla per vendere.
  • Controfferta: quando rifiuti un’offerta e proponi tu un altro prezzo.

D

  • DAC7: direttiva europea per cui Vinted comunica all’Agenzia delle Entrate i dati di chi supera 30 vendite o 2.000 € in un anno. Non significa automaticamente che devi pagare tasse: leggi la guida sulle tasse Vinted.

E

  • Etichetta di spedizione: l’etichetta (o il codice) prepagata che ricevi in chat dopo una vendita, da usare con il corriere scelto dall’acquirente. Guida: dove trovare l’etichetta di spedizione.

F

  • Fai un’offerta: proporre un prezzo diverso, fino al 40% in meno. Non è vincolante: vedi cosa succede quando accetti un’offerta.
  • Feed: la home personalizzata in base alle tue ricerche, ai tuoi preferiti e agli utenti che segui.
  • Follower: chi segue il tuo profilo e riceve una notifica quando carichi un articolo o abbassi un prezzo.

H

  • Ho un problema: il pulsante nella conversazione dell’ordine con cui chi compra segnala un articolo danneggiato, diverso dalla descrizione o non arrivato. Va usato entro 2 giorni dalla consegna: l’ordine viene sospeso e i soldi restano bloccati finché il problema non è risolto.

L

  • Locker: armadietto automatico dove lasciare o ritirare un pacco, aperto spesso 24 ore su 24 (in Italia soprattutto i locker InPost).

M

  • Modalità vacanza: nasconde tutti i tuoi annunci, per un massimo di 90 giorni, quando non puoi spedire.

P

  • Preferiti: il cuoricino. Salvi un articolo per ritrovarlo e il venditore capisce che piace.
  • Prenota: il venditore riserva un articolo a un acquirente preciso, per 5 giorni.
  • Punto di ritiro: negozio o locker dove consegni o ritiri i pacchi (Poste Italiane, InPost, BRT-fermopoint). Tutto nella guida ai punti di ritiro Vinted.

R

  • Recensione: stelle e commento lasciati dopo un ordine concluso, entro 4 giorni. Esistono anche le recensioni automatiche: come funzionano.
  • Ripubblicare: rimettere in vendita un articolo, per esempio dopo un annullamento (pulsante Carica di nuovo l’articolo) o eliminandolo e caricandolo di nuovo.

S

  • Saldo Vinted: il “portafoglio” dove arrivano i soldi delle vendite. Prima sono nel Saldo in sospeso, poi diventano disponibili e puoi trasferirli sul tuo conto.
  • Seller Pro: venditore professionale iscritto a Vinted Pro, con il badge “Pro” e regole diverse (per esempio il diritto di recesso di 14 giorni per chi compra). Vedi Vinted Pro.
  • Set: più articoli dello stesso venditore comprati in un solo ordine, con una sola spedizione. Con gli Sconti sui set il venditore premia chi compra di più. Guida: come acquistare in blocco.

T

  • Tutto a posto: il pulsante con cui l’acquirente conferma che l’ordine è arrivato bene. Fa concludere l’ordine e sblocca il pagamento al venditore (se non lo preme, l’ordine si conclude da solo 2 giorni dopo la consegna).

V

  • Verifica dell’articolo: servizio facoltativo da 10 €, pagato dall’acquirente, per gli articoli firmati, controllati da esperti prima della consegna. Per l’elettronica c’è la Verifica di elettronica a 5 €.
  • Vetrina: opzione a pagamento che mette in evidenza tutto il tuo armadio, non un singolo articolo.
  • Vinted Go: la rete di consegna di Vinted (punti di ritiro e locker). A fine 2025 era attiva in Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo, non in Italia.
  • Vintie: il soprannome affettuoso degli utenti di Vinted. Tutta la storia: cosa significa Vintie.

I prezzi aggiornati dei servizi (commissione, verifiche, boost, vetrina) sono nella pagina ufficiale Listino prezzi di Vinted.

Domande frequenti

Cosa significa Vinted?

Niente di preciso: è un nome di marca senza traduzione. Il primo nome del sito, Manodrabuziai, significava “i miei vestiti” in lituano. Il collegamento con “vintage” è un’ipotesi diffusa ma mai confermata da Vinted.

Vinted di che Paese è?

È lituano. È nato nel 2008 a Vilnius, dove ha ancora la sede principale.

Chi ha inventato Vinted?

Milda Mitkutė e Justas Janauskas, a Vilnius, nel 2008. Oggi il gruppo è guidato da Thomas Plantenga.

Quando è arrivato Vinted in Italia?

A dicembre 2020. In Lituania esisteva già dal 2008, e in Germania e Francia da anni, con nomi diversi.

Vinted è un sito sicuro?

È una piattaforma ufficiale e legale. La protezione funziona se compri con il pulsante Acquista e spedisci con le etichette di Vinted. I problemi nascono quasi sempre da pagamenti fuori dall’app: leggi come evitare truffe e contraffazioni su Vinted.